Chi aspettava il credito d’imposta Transizione 5.0 per finanziare l’AI ha una notizia da metabolizzare: dal 1° gennaio 2026 non esiste più. La Legge di Bilancio 2026 lo ha sostituito con il nuovo iperammortamento, e — a differenza del passato — questa volta software e sistemi di intelligenza artificiale rientrano tra i beni agevolabili. Per una PMI che vuole implementare l’AI, cambia il meccanismo, non l’opportunità.
Cosa è cambiato: da credito d’imposta a maggiore ammortamento
Il vecchio Transizione 5.0 dava un credito d’imposta, cioè un importo da compensare. L’iperammortamento funziona diversamente: aumenta in modo figurativo il costo del bene ai soli fini fiscali, così l’azienda deduce quote di ammortamento più alte e paga meno IRES o IRPEF. Non è denaro che entra: è imposta che non esce. Il beneficio reale dipende quindi dal reddito imponibile e dall’aliquota dell’impresa — un dettaglio che chi promette “percentuali di rimborso” spesso omette.
La novità che riguarda l’AI: il software torna agevolabile
Nel 2025 le spese software erano escluse dagli incentivi 4.0. Con la Legge di Bilancio 2026 il software di sistema, le piattaforme e — punto chiave — i sistemi e modelli di intelligenza artificiale rientrano tra i beni immateriali agevolabili. La maggiorazione sui beni immateriali arriva fino al 180%, per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La condizione che quasi tutti sottovalutano
C’è un requisito tecnico decisivo: il software deve essere capitalizzato a bilancio come bene immateriale per accedere alla maggiorazione. Un progetto AI trattato come costo di consulenza corrente non qualifica; lo stesso progetto strutturato come investimento in un bene immateriale sì. È qui che l’impostazione contabile e quella tecnica devono parlarsi fin dall’inizio — non a consuntivo.
Cosa significa in pratica per una PMI marchigiana
Significa che un progetto di implementazione AI ben strutturato può abbattere una parte rilevante del proprio costo effettivo grazie alla maggiore deduzione. Ma “ben strutturato” non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra accedere all’agevolazione e restarne fuori. Serve valutare l’ammissibilità del progetto, l’inquadramento contabile e la documentazione, prima di firmare.
Il punto
L’iperammortamento 2026 rende, per la prima volta, l’investimento in AI fiscalmente conveniente in modo esplicito. La condizione è progettarlo bene su due binari insieme: l’implementazione tecnica e l’inquadramento in finanza agevolata. Uniamo le due competenze: se vuoi capire se il tuo progetto AI qualifica e quanto puoi dedurre, verifica se la tua azienda è idonea. I riferimenti normativi vanno sempre verificati con il proprio consulente fiscale sul caso specifico.

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